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Allevamento in terrario di Python regius

Nel panorama terraristico internazionale, non sono molte le specie di ofidi che possono vantare la medesima popolarità del pitone reale (Python regius). Questi magnifici rettili, detti anche pitoni palla, rappresentano però per alcuni versi una sfida per gli erpetofili, soprattutto a causa dell'incostanza, tipica della specie, nell'assumere cibo in cattività.

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Python regius. (Andrea Mangoni)

Classificazione e descrizione

Python regius (Duméril & Bibron 1844) appartiene alla sottofamiglia dei pitonini, alla famiglia dei boidi e al sottordine dei serpenti.

Il pitone reale è un magnifico boide di taglia media, che raggiunge solo in casi eccezionali i 180 cm di lunghezza (di norma solo le femmine più anziane arrivano a questa taglia). E’ un animale piuttosto tozzo, dallo scarso dimorfismo sessuale, esternamente evidenziabile solo in animali subadulti. A tal proposito, va ricordato che i maschi dovrebbero poter esser distinguibili da una maggiore estensione degli speroni (vestigia dei femori che fuoriescono dall’epidermide), dalla base della coda più ingrossata, dalla testa più massiccia e da un maggior numero di squame nella zona compresa tra cloaca e coda. In realtà l’unico sistema certo per determinare il sesso di questi serpenti è l’utilizzo di speciali sonde da inserire nella cloaca del rettile allo scopo di attestare la presenza o meno degli emipeni, gli organi copulatori dei maschi. Questi dati si riferiscono ovviamente ad animali allevati in cattività; in natura la vita di questi rettili sembra essere più breve, a causa della maggiore incidenza di parassiti e predatori.

I pitoni reali sono, come gli altri serpenti costrittori, rettili molto longevi. Possono raggiungere senza problemi un’età di oltre 20 anni, ma sono noti casi di pitoni che hanno varcato il traguardo del mezzo secolo di vita! Questi dati si riferiscono ovviamente ad animali allevati in cattività; in natura la vita di questi rettili sembra essere più breve, a causa della maggiore incidenza di parassiti e predatori.

Questi rettili sono animali estremamente tranquilli e spesso timidi, che molto raramente, se maneggiati, tentano di mordere, e che reagiscono invece di norma creando una sfera con le spire, al cui interno nascondono la testa. Da questa loro abitudine difensiva deriva il nome comune di pitoni palla, utilizzato specialmente nei paesi anglosassoni. Possono invece rivelarsi mediamente mordaci esemplari adulti o subadulti di cattura.

L’operazione va sempre fatta effettuare da personale esperto (medici veterinari), in quanto l’uso scorretto della sonda può provocare al serpente danni gravissimi, dalla sterilità alla morte. I neonati, del tutto simili agli adulti, hanno in genere, alla schiusa, una lunghezza variabile tra i 30 ed i 40 cm.

Oltre alla colorazione selvatica sono state selezionate, nel corso degli ultimi anni, moltissime varietà differenti, soprattutto per quanto riguarda la livrea. Molto pregiati (e spesso quotati stratosfericamente sul mercato) sono gli albini, i piebald (corpo cosparso di macchie bianco latte irregolari per forma, posizione, numero e dimensione), i pastel (dalle tinte pastello lievemente smorzate), senza dimenticare i calico, gli spider, i bumblebee, gli axantici, i melanici, ecc..

In generale, comunque, per chi acquista il proprio animale in negozio, imbattersi in queste mutazioni è pressoché impossibile, in quanto di norma esse non sono commercializzate attraverso i normali canali di vendita ma vengono spesso cedute dai singoli allevatori alle fiere specializzate, sempre più diffuse tanto in Italia quanto nel resto dell’Europa e negli Stati Uniti.

I pitoni reali sono, come gli altri serpenti costrittori, rettili molto longevi. Possono raggiungere senza problemi un’età di oltre 20 anni, ma sono noti casi di pitoni che hanno varcato il traguardo del mezzo secolo di vita!

Python regius in natura

Il pitone reale abita in natura le savane alberate dell’Africa centro - occidentale. Molti degli esemplari in commercio provengono, in effetti, da Togo, Ghana e Benin. Si tratta di serpenti notturni che spendono buona parte del loro tempo in tane abbandonate di mammiferi, dalle quali escono nottetempo per cacciare le loro prede, costituite soprattutto da roditori come i gerbilli.

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