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Biologia ed allevamento della formica Crematogaster scutellaris

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Crematogaster_scutellaris,_004,_001.jpg
Piastre di Petri contenenti colonie. (Serafino Teseo)

A differenza delle colonie mature, le regine fecondate di C. scutellaris (e le giovani colonie) non si trovano esclusivamente negli habitat citati in precedenza: dopo i voli riproduttivi, che hanno solitamente luogo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, esse si rifugiano in una varietà di nascondigli, comprendenti le galle di varie specie di afidi e gli steli di alcune piante erbacee quali umbellifere e rosacee.

Il comportamento nidificatorio di C. scutellaris è stato approfondito da Casevitz-Weulersse (1972), che ha compiuto alcune importanti osservazioni: innanzitutto la specie non è in grado di mettere in atto l’escavazione del legno vivo, a meno che non sia degradato o particolarmente tenero; si può notare, infatti, come la specie approfitti il più delle volte di gallerie e cavità preesistenti, e ciò è confermato dal fatto che la specie possa essere facilmente allevata in capsule da laboratorio di plastica trasparente. Inoltre le regine fecondate si rinvengono solitamente in rifugi ad una altezza compresa tra 1 e 2,5 m, piuttosto che a livello del suolo.

Dal punto di vista dell’organizzazione sociale, è comunemente riconosciuto che la specie sia strettamente monoginica; già Baroni-Urbani e Soulié (1962) compirono esperimenti atti a dimostrare che non fosse possibile avere più di una regina per colonia. Anche un ulteriore lavoro di Casevitz-Weulersse (1972), che contraddice un’osservazione compiuta da Soulié, la quale sostiene che possa avvenire la deposizione di uova fertili anche da parte di operaie, conferma la monoginia come unica condizione plausibile per quanto riguarda C. scutellaris.

Allevamento

Per quanto riguarda l’allevamento di C. scutellaris, si può dire che esso non comporta particolari problemi e può essere effettuato con una certa facilità. Innanzitutto diciamo che è possibile procurarsi un nido intero prelevandolo da un albero o da un sito similare, ma sarà sicuramente molto più comodo ed interessante procurarsi delle fondatrici in modo tale da iniziare una colonia e poterne seguire attentamente le fasi di accrescimento. Le fondatrici di C. scutellaris sono solite svernare in una grande varietà di nascondigli, come già accennato in precedenza; la cosa ideale da fare per procurarsi una regina è quindi individuare un gruppo di pioppi neri (Populus nigra), o di querce (in particolare Quercus robur, comunemente conosciuta come roverella) e prelevare le varie galle che si trovano sui rami; facendo attenzione poi a non distruggerle con movimenti troppo forti o bruschi, le galle potranno essere facilmente aperte con l’aiuto di un punteruolo o di un qualsiasi oggetto appuntito. Esiste una certa probabilità di trovare all’interno delle galle una fondatrice di C. scutellaris, soprattutto nel periodo immediatamente successivo ai voli nuziali di questa specie, che hanno luogo tra settembre e ottobre.

Le fondatrici devono essere poi posizionate all’interno di contenitori ermetici che ne impediscano la fuga (le regine sembrano comunque molto tranquille e determinate a rimanere in un nascondiglio buio); la cosa migliore da fare in questo caso è posizionare la galla contenente la formica all’interno di un contenitore come ad esempio quelli per i rullini fotografici (lavandoli accuratamente perché a volte contengono sostanze chimiche provenienti dalle pellicole), in modo tale che il legno di cui la galla è costituita possa mantenere una certa umidità all’interno del contenitore.

Serafino Teseo

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