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Allevare correttamente Tetraodon nigroviridis

Tra i più celebri pesci palla in acquariofilia, il green - spotted puffer, per il suo aspetto peculiare ed attraente, cattura spesso l'attenzione dei neofiti; in realtà si tratta di un pesce difficile, riservato agli acquariofili più esperti e motivati. Classificazione e metodo di allevamento sono da lungo tempo, almeno tra semplici appassionati, aspramente dibattuti.

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Tetraodon nigroviridis intento a nutrirsi di un gremignolo (larva di Zapotes morio). (Diego Pecori)

Posizione sistematica

L’ordine dei tetraodontiformi, a diffusione cosmopolita, comprende pesci istrice, pesci scatola, pesci luna, pesci palla: conta circa 320 specie prevalentemente marine, perlopiù accomunate dalla potenza della dentatura, dalle forme tozze del corpo, dall’assenza di scaglie della cute che è però provvista di spine dermiche, placche o scudi ossei talora fusi in una corazza. La linea laterale può essere presente o assente, talora è multipla. La vescica natatoria è presente, tranne nei molidi.

I tetraodontidi rappresentano una delle 10 famiglie dell’ordine, e sono volgarmente noti come pesci palla; si conoscono 121 specie appartenenti a 19 generi diversi.

I tetraodontidi differiscono dai diodontidi (pesci istrice) per l’assenza di grosse spine dermiche e per la presenza di 4 denti separati anziché uniti a due a due in placche mascellari.

Per anni Tetraodon nigroviridis De Procè 1822 è stato venduto sotto il nome di Tetraodon fluviatilis Hamilton 1822, nome in realtà appartenente ad una specie affine, raramente allevata in acquario e nota come Ceylon puffer;

T. fluviatilis presenta una livrea più uniforme e più chiara, comunque eventuali confusioni non comportano problemi di gestione inadeguata da parte dell’acquariofilo, in quanto le necessità ambientali delle due specie sono simili. Un’altra specie congenere, T. biocellatus, può essere agevolmente distinta da T. nigroviridis per la presenza nel primo di macchie circolari sul peduncolo caudale che gli hanno valso il nome volgare di figure - eight puffer.

I nomi comuni che identificano T. nigroviridis sono, tra gli altri: pesce palla d’acqua dolce (nome, in verità, poco corretto), green - Ceylon puffer, ed il già citato green - spotted puffer.

Descrizione

T. nigroviridis è uno dei pesci palla più allevati in acquario. Il corpo è claviforme, con testa grande e occhi sporgenti, distanziati ed indipendenti tra loro nei movimenti; riflettono la luce, assumendo colori che vanno dal verde, al blu, al viola.

Esso presenta una livrea, peraltro molto variabile a seconda dell'umore e dello stato di salute, costituita dorsalmente da una serie di macchie nere circolari (talora riunite in piccole bande) su fondo ulivaceo, mentre ventralmente il pesce si presenta generalmente bianco; sulla fronte si evidenzia una vistosa macchia giallo/verde di forma romboidale, che gli ha valso il nome volgare di green - spotted puffer, evidente se il pesce è in buona salute. I cambi di colorazione sono controllati dalla pars intermedia dell’ipofisi. Comunque, con la senescenza, tutti i colori della livrea si fanno più opachi.

Come negli altri pesci palla, sono evidenti quattro denti fusi a costituire una sorta di becco con cui l'animale frantuma le coriacee difese degli organismi di cui si nutre (bivalvi, gasteropodi, crostacei); essendo tali denti in continua crescita, si provveda anche in cattività a fornire alimenti di una certa consistenza: si eviterà così un'eccessiva crescita del "becco", che costringerebbe l'animale ad una sorta di perenne sbadiglio.

Le pinne si presentano incolori, o al più con poco evidenti maculature nere, che, nel crescere, si fanno più evidenti, soprattutto alla base della pinna caudale. A fornire la spinta per la locomozione è un movimento laterale alternato della pinna anale e di quella dorsale (piuttosto arretrata), coadiuvate dall'incessante moto delle pinne pettorali. Il peduncolo caudale, molto mobile, funge da timone assieme alla caudale; tale metodo di spostamento, esclusivo dei pesci palla, permette anche una curiosa "marcia indietro". Mancano le pinne ventrali e gli opercoli branchiali.

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