Introduzione
Xenopus laevis (Daudin, 1802), volgarmente noto come xenopo
liscio o rana unghiata africana, è un anfibio anuro appartenente ad una
famiglia, quella dei pipidi, che comprende 30 specie e 5 generi
distribuiti nel continente africano e in Sud America.
In particolare X. laevis ha origini africane, ma attualmente è
facile trovarne grosse popolazioni anche in America settentrionale dove
è stato introdotto artificialmente e dove è entrato in competizione con
la rana leopardo (Rana pipiens), specie già provata, come
ormai gran parte degli anfibi, dalla locale situazione di inquinamento
ambientale. La dispersione in natura di X. laevis è avvenuta
prevalentemente ad opera dei laboratori di ricerca che da decenni
utilizzano esemplari di questa specie come modello sperimentale
soprattutto nel campo della biologia molecolare e dello sviluppo.
L’impiego forse più noto riguarda i test di gravidanza: l’urina della
donna da esaminare veniva iniettata sotto la pelle di queste rane, e se
la donna era incinta la rana ovulava come conseguenza della stimolazione
ormonale.
Un recente articolo pubblicato su “Le Scienze” ipotizza un legame tra
l’esportazione dall’Africa dello xenopo dagli anni Trenta ad oggi (per
il suo utilizzo nei test di gravidanza) e la diffusione di un fungo, il
Batrachochytrium dendrobatidis, responsabile delle
chitridiomicosi che stanno contribuendo all’estinzione degli anfibi di
tutto il mondo.
Breve descrizione della famiglia
Una caratteristica interessante dei pipidi è la mancanza di lingua
(infatti il gruppo è chiamato Aglossa, dal greco a = senza e
glossa = lingua), in quanto questo organo non è utile alla
predazione in acqua. Si tratta di uno dei tanti adattamenti alla vita
prevalentemente acquatica di questi animali.
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Un altro adattamento
importante è la presenza dell’organo della linea laterale, un
organo sensoriale posizionato dorsalmente e lateralmente, simile a
quello presente nella maggior parte dei pesci, che permette di rilevare
l’andamento e l’entità delle onde, e anche la presenza (attraverso lo
spostamento dell’acqua) di prede, quali ad esempio insetti. La dieta è
pressoché onnivora: pesci , piccoli anfibi, insetti e altri
invertebrati.
La fecondazione delle uova è esterna. Alcuni girini sono filtratori e
altri carnivori, ci sono comunque all’interno della famiglia diverse
strategie riproduttive. Ad esempio nel genere Pipa le uova
vengono deposte sul dorso della femmina, in speciali tasche formate da
evaginazioni della pelle, in cui sono incubate e talora mantenute sino
alla metamorfosi dei girini.
Nel corteggiamento dei pipidi talvolta vengono emesse vocalizzazioni
sia dal maschio che dalla femmina. Ciò avviene, in assenza di corde
vocali, grazie alla possibilità che questi animali hanno di far
schioccare le cartilagini della laringe. Si produce un caratteristico
suono a scatti, una sorta di “clic”.
Alcune specie, come quelle del genere Pipa, hanno un aspetto
bizzarramente appiattito tanto da ricordare le rane schiacciate sulla
strada. Un altro genere, Hymenochirus, è caratteristico per le
sue ridotte dimensioni: 3 - 4 cm della femmina (più grossa del maschio)
rispetto ai 15 - 20 cm di Pipa pipa.
Gli arti posteriori sono molto sviluppati e muscolosi, adattati per
il nuoto ma anche per il salto, e persistono come caratteristica
primitiva delle unghiette nelle prime tre dita delle zampe
posteriori.
Gli occhi sono piccoli e rivolti verso l’alto, altra caratteristica
della vita acquatica; comunque la vista non è il senso utilizzato
principalmente, anche se è utile nel percepire le ombre prodotte dai
predatori che vengono dall’alto, soprattutto uccelli.
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