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Alimentazione in cattività di Testudo hermanni - parte seconda

Nella prima parte di questa approfondita analisi dell'alimentazione in cattività di Testudo hermanni sono stati trattati i principali nutrienti e gli oligoelementi inorganici. Proseguiamo con la presa in esame delle vitamine, dei fattori di interferenza, e del fabbisogno di acqua di questa nostrana testuggine.

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Se correttamente alimentata Testudo hermanni può vivere davvero a lungo in cattività. L'esemplare ritratto ha più di 50 anni di et (Diego Pecori)
Seguito dalla parte prima.

Oligoelementi organici (vitamine) e fattori di interferenza nell’alimentazione

Le vitamine sono molecole di natura organica che sono essenziali al metabolismo; le vitamine devono essere assunte dall’animale attraverso gli alimenti o sintetizzate dall’organismo a partire da precursori. Carenze gravi o lievi (avitaminosi o ipovitaminosi), eccessi (ipervitaminosi) e disequilibri vitaminici (disvitaminosi), possono causare diversi effetti e vari stati patologici, analizzati in seguito per le singole vitamine.

Il retinolo, o vitamina A, (vitamina liposolubile) viene sintetizzato rapidamente a partire dalle sue provitamine, i carotenoidi, presenti negli alimenti. Vitamina della crescenza (stimola l’accrescimento corporeo tramite trofismo delle mucose e dei connettivi), epitelio - protettrice, antinfettiva, antitossica, antixeroftalmica (coinvolta nella sintesi della rodopsina, pigmento visivo) e promotrice della fertilità. La somministrazione di tale vitamina richiede diagnosi di effettiva carenza sviluppabile solo da veterinari competenti; le integrazioni di vitamina A variano da 200 a 300 UI/kg direttamente somministrate oppure da 2000 a 10000 UI/kg nella dieta.

Nelle testuggini tenute libere all’aperto e alimentate con erbe e verdure fresche l’ipovitaminosi A è molto rara ma, quando presente, porta le seguenti conseguenze: arresto della crescita, patologie oculari (panoftalmite con infiammazioni diffuse, metaplasia dell'epitelio congiuntivale o palpebre gonfie che portano comunque alla chiusura dell’occhio, cataratta, infiammazione della ghiandola di Harder), edema, danni pancreatici e renali (steatosi epatica), otiti, distocia (ritenzione delle uova), eritematosi con defoliazione dello strato superficiale della pelle (con alterazione e possibili attacchi batterici) e depigmentazione.

L’ipervitaminosi A, dovuta per esempio a dosaggi superiori a 10000 UI/kg nella dieta, porta intossicazioni con gravi lesioni cutanee, secchezza e necrosi della pelle.

Del gruppo delle vitamine B espleta un’importante azione biologica la tiamina o aneurina o vitamina B1 (vitamina idrosolubile). Questa ricopre un ruolo importante nel metabolismo intermedio dei carboidrati, sull’attività cardiaca e muscolare e sul sistema nervoso. La deficienza può verificarsi per errori gestionali o per patologie concomitanti ed è causa di turbe a carico dell’apparato digerente, con inappetenza ed arresto della crescita, e di disturbi neuromuscolari come convulsioni, eccitabilità, atrofia muscolare e paralisi o paresi di uno o più arti, nonché difficoltà nella deambulazione. Sotto supervisione veterinaria la vitamina B1 viene somministrata per via parenterale od oralmente con un dosaggio di 25 mg/kg di peso corporeo tuttavia, come per la vitamina A, un’alimentazione varia e libera rende minimo il rischio ipovitaminosi B1.

I calciferoli, o vitamine D, (vitamine liposolubili) sono sostanze derivate da steroli. L’ergocalciferolo (vitamina D2) si forma in erbe affienate (per es. trifoglio) in giornate di forte insolazione (da 500 a 1000 U.I. di vitamina D2) per irradiazione ultravioletta dell’ergosterolo. Si tratta di una vitamina antirachitica la cui carenza provoca crescita stentata e rachitismo nei neonati. Il colecalciferolo (vitamina D3) svolge un ruolo indispensabile, quello di fissatore del calcio; si presenta come provitamina che diviene vitamina nei tessuti per irradiazione ultravioletta. Il colecalciferolo è responsabile del metabolismo e dell’equilibrio Ca - P essenziale per una corretta crescita ossea.

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