Seguito dalla parte prima.
Oligoelementi organici (vitamine) e fattori di interferenza
nell’alimentazione
Le vitamine sono molecole di natura organica che sono essenziali al
metabolismo; le vitamine devono essere assunte dall’animale attraverso
gli alimenti o sintetizzate dall’organismo a partire da precursori.
Carenze gravi o lievi (avitaminosi o ipovitaminosi), eccessi
(ipervitaminosi) e disequilibri vitaminici (disvitaminosi), possono
causare diversi effetti e vari stati patologici, analizzati in seguito
per le singole vitamine.
Il retinolo, o vitamina A, (vitamina liposolubile) viene sintetizzato
rapidamente a partire dalle sue provitamine, i carotenoidi, presenti
negli alimenti. Vitamina della crescenza (stimola l’accrescimento
corporeo tramite trofismo delle mucose e dei connettivi), epitelio -
protettrice, antinfettiva, antitossica, antixeroftalmica
(coinvolta nella sintesi della rodopsina, pigmento visivo) e
promotrice della fertilità. La somministrazione di tale vitamina
richiede diagnosi di effettiva carenza sviluppabile solo da veterinari
competenti; le integrazioni di vitamina A variano da 200 a 300 UI/kg
direttamente somministrate oppure da 2000 a 10000 UI/kg nella dieta.
Nelle testuggini tenute libere all’aperto e alimentate con erbe e
verdure fresche l’ipovitaminosi A è molto rara ma, quando presente,
porta le seguenti conseguenze: arresto della crescita, patologie oculari
(panoftalmite con infiammazioni diffuse, metaplasia dell'epitelio congiuntivale o palpebre
gonfie che portano comunque alla chiusura dell’occhio, cataratta,
infiammazione della ghiandola di Harder), edema, danni pancreatici e
renali (steatosi epatica), otiti, distocia (ritenzione delle
uova), eritematosi con defoliazione dello strato superficiale della
pelle (con alterazione e possibili attacchi batterici) e
depigmentazione.
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L’ipervitaminosi A, dovuta per esempio a dosaggi
superiori a 10000 UI/kg nella dieta, porta intossicazioni con gravi
lesioni cutanee, secchezza e necrosi della pelle.
Del gruppo delle vitamine B espleta un’importante azione biologica la
tiamina o aneurina o vitamina B1 (vitamina idrosolubile).
Questa ricopre un ruolo importante nel metabolismo intermedio dei
carboidrati, sull’attività cardiaca e muscolare e sul sistema nervoso.
La deficienza può verificarsi per errori gestionali o per patologie
concomitanti ed è causa di turbe a carico dell’apparato digerente, con
inappetenza ed arresto della crescita, e di disturbi neuromuscolari come
convulsioni, eccitabilità, atrofia muscolare e paralisi o paresi di uno
o più arti, nonché difficoltà nella deambulazione. Sotto supervisione
veterinaria la vitamina B1 viene somministrata per via
parenterale od oralmente con un dosaggio di 25 mg/kg di peso corporeo
tuttavia, come per la vitamina A, un’alimentazione varia e libera rende
minimo il rischio ipovitaminosi B1.
I calciferoli, o vitamine D, (vitamine liposolubili) sono sostanze
derivate da steroli. L’ergocalciferolo (vitamina D2) si forma
in erbe affienate (per es. trifoglio) in giornate di forte insolazione
(da 500 a 1000 U.I. di vitamina D2) per irradiazione
ultravioletta dell’ergosterolo. Si tratta di una vitamina antirachitica
la cui carenza provoca crescita stentata e rachitismo nei neonati. Il
colecalciferolo (vitamina D3) svolge un ruolo indispensabile,
quello di fissatore del calcio; si presenta come provitamina che diviene
vitamina nei tessuti per irradiazione ultravioletta. Il colecalciferolo
è responsabile del metabolismo e dell’equilibrio Ca - P essenziale per
una corretta crescita ossea. |